<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>NAVIS.IT:Le Ultime Notizie</title><description>Le Ultime Notizie sul mondo della nautica</description><link>http://www.navis.it</link><language>it-it</language><item>
<title><![CDATA[La grande vela sbarca in Italia]]></title>
<pubDate>11/04/2012 08:30:18</pubDate>
<description><![CDATA[La prima edizione delle America&#8217;s Cup World Series riprender&#224; domani, mercoledi 11 aprile, a Napoli. Toccher&#224; ad Emirates Team New Zealand, leader della classifica provvisoria, tentare di difendere il punto di vantaggio su ORACLE Racing Spithill.

Nelle acque di casa far&#224; il suo debutto Luna Rossa, che si presenter&#224; sulla linea di partenza con due equipaggi, mentre Artemis Racing, terza forza della graduatoria, tenter&#224; di avvicinare i battistrada e di tenere a debita distanza ORACLE Racing Bundock. Team Korea, guidato dal pluri titolato Nathan Outteridge, e Energy Team cercheranno di confermare i netti miglioramenti mostrati a San Diego, teatro dell&#8217;ultimo appuntamento del 2011. In cerca di gloria anche China Team che, con il nuove skipper Fred Le Peutrec, &#232; reduce da una lunga sessione di allenamento in quel di Sanya.
 
Intanto, Napoli ha mostrato a tutti quanto grande sia l&#8217;attesa del pubblico. Paolo Graziano, presidente del comitato organizzatore locale, ha stimato che, solo nella giornata di ieri &#8211; luned&#236; di Pasqua - sono stati pi&#249; di 250.000 i visitatori che hanno invaso Villa Comunale, passeggiando tra Castel dell&#8217;Ovo e Mergellina.
 
Durante il week end di Pasqua, Yves Carcelle, presidente e CEO di Louis Vuitton, storico partner dell&#8217;America&#8217;s Cup, ha avuto modo di navigare come ospite a bordo di uno degli AC45: &#8220;Rispetto ai vecchi monoscafi, gli AC45 richiedono doti atletiche decisamente superiori. A bordo c&#8217;&#232; tanto lavoro da fare e tutti gli uomini dell&#8217;equipaggio sono spinti al limite. L&#8217;azione non si ferma mai. A fine giornata non c&#8217;&#232; da stupirsi se i ragazzi sono totalmente esausti&#8221;.
 
Le regate valide per le AC World Series di Napoli si svolgeranno tra l&#8217;11 e il 15 aprile e saranno trasmesse in diretta si Italia 1 e Italia 2 con il commento di Stefano Vegliani. Come sempre, lo streaming sar&#224; disponibile anche sul canale YouTube dell&#8217;America&#8217;s Cup e sul sito interne dell&#8217;evento (www.americascup.com).
 
Dichiarazioni riprese dalla conferenza stampa:
Paolo Graziano - Presidente di AC Napoli, il comitato organizzatore locale: &quot;Ringrazio gli equipaggi e tutte le persone che hanno creduto in questa citt&#224;. Credo che, in termine di organizzazione e citt&#224;, le cose siano andate bene, oltre le aspettative. Napoli sta offrendo il meglio di s&#233;. Spero che attraverso eventi del genere, Napoli possa dimostrare ci&#242; che &#232;: una bellissima citt&#224; e un posto adatto ad accogliere eventi importanti come le AC World Series&quot;.
 
Iain Murray, direttore sportivo della 34ma America's Cup: &quot;In nome dei team e di tutti coloro che collaborano con l'America's Cup voglio ringraziare Napoli e tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita di questo evento. Siamo in una citt&#224; fantastica e non vediamo l'ora di dare inizio alle regate. La cerimonia di apertura e il Villaggio Regata, cos&#236; come l'affetto con il quale il pubblico ha abbracciato la manifestazione sono stati davvero fantastici. Tutto &#232; pi&#249; grande e migliore di quanto abbiamo visto sino ad oggi. Grazie davvero&quot;.
 
Dean Barker, skipper di Emirates Team New Zealand: &quot;E' un&#8217;emozione completamente diversa rispetto a quelle che abbiamo vissuto in passato. L'adrenalina che si prova sull'AC45 nel momento in cui navighi con vento forte non ha davvero pari: &#232; davvero difficile non sorridere dopo una giornata del genere&quot;.
 
James Spithill, skipper di ORACLE Racing Spithill: &quot;Il gioco &#232; cambiato: i percorsi e le regate si svolgono a ridosso della costa. Vedere la folla riempire il lungomare &#232; stato davvero emozionante e gi&#224; mi immagino cosa succeder&#224; nel corso del week end. Per noi velisti, sentire la folla urlare e fare il tifo &#232; qualcosa di unico, che ti fa sentire come una star del calcio. I supporter italiani non hanno rivali al mondo e renderanno questo evento assolutamente fantastico&quot;.
 
Terry Hutchinson, skipper di Artemis Racing: &quot;Nei giorni passati abbiamo sperimentato differenti condizioni meteo e abbiamo capito che la situazione &#232; resa ancor pi&#249; complicata dalla presenza delle montagne a ridosso della costa. Fortunatamente le previsioni parlano in prevalenza di una normale sea breeze. Ma anche l'interpretazione della situazione meteo fa parte della sfida: tutti dobbiamo fare i conti con i capricci di Eolo. Qui, pi&#249; che altrove, la regata finisce dopo che hai tagliato la linea di arrivo&quot;.
 
Darren Bundock, skipper di ORACLE Racing Bundock: &quot;Ci siamo allenati molto con ORACLE Racing Spithill in quel di San Francisco, anche se talvolta abbiamo spinto troppo sull'acceleratore e abbiamo sofferto qualche collisione. Ora, per&#242; ci sono ben otto team da battere. Siamo quarti assoluti: se vogliamo avvicinare chi ci sta davanti dobbiamo superare Emirates Team New Zealand, Artemis Racing e lo stesso Spithill&quot;.
 
Nathan Outteridge, skipper di Team Korea: &quot;Al momento non sono ancora soddisfatto. Per migliorare la mia preparazione ho approfittato del gioco sviluppato per l'iPhone delle AC World Series. Sono riuscito ad abbassare il mio tempo fino a 31 secondi: non male se si pensa che sono partito da 35. Ora, per&#242;, credo sia meglio tornare a navigare veramente&quot;.
 
Yann Guichard, timoniere di Energy Team: &quot;Durante l'inverno non ci siamo alleanti con l'AC45, ma non siamo stati con le mani in mano. Tutti i componenti del team hanno proseguito i propri progetti personali. Loick Peyron, ad esempio, ha stabilito un nuovo record sul giro del mondo. Io ho varato un MOD70 e ho navigato cinque giorni a settimana a partire da gennaio, coinvolgendo nelle sessioni i ragazzi di Energy Team&quot;.
 
Fred Le Peutrec, skipper di China Team: &quot;Pi&#249; di una volta mi sono fermato a pensare quanto sia grande l'opportunit&#224; che abbiamo di condividere il campo di regata con team cos&#236; prestigiosi. Per quanto ci riguarda, sono solo cinque giorni che navighiamo su questa barca insieme. Siamo un team nuovo, che include un solo velista con esperienza specifica. Ci muoviamo passo dopo passo, concentrandosi sulle manovre e sul lavoro a bordo, aspetti che, per ora, sono prioritari rispetto al risultato&quot;.
 
Max Sirena, skipper di Luna Rossa: &quot;Ho iniziato la mia carriera come prodiere e ora mi ritrovo in pozzetto a ricoprire un ruolo molto importante: &#232; un grande onore ed &#232; tempo di dimostrare se sono all'altezza del compito. Siamo davanti a una nuova era, ma come sempre accade devi contare sugli uomini migliori se vuoi essere tra i favoriti. Ero con ORACLE Racing durante l'ultima America's Cup: ho una certa esperienza con l'ala rigida e il mio compito &#232; trasmettere le mie conoscenze al team&quot;.
 
Chris Draper, timoniere di Luna Rossa: &quot;Penso che la cosa pi&#249; importante per me e Paul sia la grandezza di Luna Rossa. Abbiamo ricevuto un grande aiuto e siamo davvero grati al team per tutto ci&#242;. Ovviamente le aspettative sono alte. Nei due equipaggi vantiamo uomini di grande esperienza e nonostante questo sia il nostro debutto nelle AC World Series cercheremo di dare ai fan le soddisfazioni che meritano&quot;.
 
Paul Campbell-James, timoniere di Luna Rossa: &quot;Gli AC45 e gli Extreme 40 sono barche molto differenti. Il modo di regatare &#232; per&#242; molto simile: le gare sono veloci e combattute. Ci conforta sapere che Yann Guichard e Chris Draper, dopo diverse stagioni nell'Extreme 40, hanno fatto molto bene nelle AC World Series dello scorso anno&quot;.
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<title><![CDATA[PRESENTATO IL SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI VENEZIA/NAUTICSHOW]]></title>
<pubDate>06/04/2012 12:31:44</pubDate>
<description><![CDATA[13-15 e 20-22 aprile 2012, Parco San Giuliano, Venezia-Mestre
PRESENTATO IL SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI VENEZIA/NAUTICSHOW
In controtendenza rispetto alle altre manifestazioni nazionali: +30% espositori, +30% barche in mostra

E&#8217; stato presentato questa mattina a Ca&#8217; Farsetti, sede del Comune di Venezia, il Salone Nautico Internazionale di Venezia/NauticShow frutto dell&#8217;accordo tra Expo Venice, organizzatrice del Salone Nautico di Venezia, e Veneto Exhibitions, organizzatrice del NauticShow che fino all&#8217;anno scorso si &#232; tenuto Jesolo (a pochi chilometri da Venezia).
La manifestazione si terr&#224; a Parco San Giuliano di Venezia-Mestre, dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile 2012.
Curatore &#232; Lorenzo Pollicardo, esperto internazionale di nautica e gi&#224; curatore del Salone Nautico di Venezia.
Il riscontro degli operatori &#232; molto positivo: a pochi giorni dalla manifestazione i dati indicano 160 espositori (+30% rispetto all&#8217;anno scorso) e circa 190 imbarcazioni (+30% rispetto al 2011) di cui 50 in acqua.
La superficie espositiva complessiva ammonta a 120mila metri quadrati, 13mila dei quali adibiti ad area mare. 
&#8220;Sono risultati in controtendenza rispetto alle altre manifestazioni nazionali,&#8221; afferma Lorenzo Pollicardo, &#8220;il fatto che il numero degli espositori sia superiore al Nautico del 2011 &#232; rappresentativo delle aspettative che questa manifestazione ha ingenerato nel mercato. Molte aziende hanno davvero fatto di tutto per esserci, anche con piccoli spazi.&#8221; 
E&#8217; confermata la sede espositiva del Salone 2011: Parco San Giuliano, trasformato in un quartiere fieristico temporaneo, articolato in cinque padiglioni removibili e un&#8217;area mare con 360 m. di pontili  (250 m. nel 2011).  
Il Salone registra l&#8217;ampliamento della propria area geografica d&#8217;interesse con aziende dal nord della Germania fino alla Sardegna. 13 regioni italiane sono rappresentate. 
Altro indicatore fondamentale &#232; rappresentato dei marchi. Per la prima volta &#232; presente a Venezia Rio Yacht, grazie a Nautica Bibione, nuovo dealer per il Veneto e Friuli Venezia Giulia. Significativo &#232; inoltre il ritorno in Laguna di brand come Azimut e Cranchi, barche performanti, dalle linee sportive e gli interni curatissimi. 
Il focus merceologico &#232; confermato sulla piccola nautica.
&#8220;Concentrarsi sulla piccola nautica,&#8221; afferma Pollicardo, curatore del Salone Nautico di Venezia &#8220;era stata una scelta vincente gi&#224; nella scorsa edizione ma quest&#8217;anno trova ulteriore forza a seguito del varo di una tassa che colpisce il possesso di barche superiori ai dieci metri. Ad aiutarci &#232; inoltre il periodo di svolgimento della manifestazione: Aprile &#232; infatti il momento migliore per l&#8217;acquisto della piccola o media imbarcazione pronta all&#8217;uso, senza tenerla ferma per mesi in inverno.&#8221;
Spazio quindi a piccoli modelli dalla grandi prestazioni. E&#8217; il caso dei due motoscafi sportivi 535 Corsa e 535 Sport progettati dai giovani fratelli veneziani Gregorio e Mentore Giorgetti. Sempre veneziano &#232; il prototipo di barca smontabile Calypso 12, disegnato e realizzato dal giovane progettista Nicola Scopelliti, ex studente del Master in Architettura della Nave e dello Yacht dello IUAV, l&#8217;Universit&#224; di Architettura di Venezia. Il design innovativo caratterizza Argo Rire 0400, imbarcazione dallo scafo in alluminio, proposta dell&#8217;azienda austriaca Argonautic. Si segnala inoltre Energy 18, imbarcazione slovena ad energia solare, firmata Alfastreet Marine, ideale per la navigazione su lago e fiume. Originale e del tutto rispettosa dell&#8217;ambiente &#232; Solar Light, ad energia solare &#8211; elettrica 100% riciclabile con design e tecnologia Made in Italy.
In esposizione anche i modelli pi&#249; recenti di Absolute, Boston Whaler, Man&#242; Marine, Viko, Rinker. Quicksilver espone le nuove imbarcazioni della gamma Activ. Significativo &#232; il ritorno dello storico cantiere veneziano Dalla Piet&#224; Yacht, recentemente rilevato dalla societ&#224; cinese Millenium Marine. Sar&#224; presente con uno stand e un modellino della nuova imbarcazione Dalla Piet&#224; 70, attualmente in costruzione. 
web: www.salonenauticodivenezia.com
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<title><![CDATA[Dalla Pietà Yacht al Salone Nautico di Venezia dopo l'acquisizione cinese]]></title>
<pubDate>23/03/2012 14:59:23</pubDate>
<description><![CDATA[DALLA PIETA&#8217; YACHT TORNA AL SALONE NAUTICO DI VENEZIA DOPO QUATTRO ANNI DI ASSENZA


Lo storico cantiere veneziano Dalla Piet&#224; Yacht torna, dopo quattro anni di assenza, al Salone Nautico di Venezia in programma dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile a Parco San Giuliano.
E&#8217; un ulteriore segnale del rilancio di questo prestigioso marchio dopo la crisi che ha colpito l&#8217;azienda nel 2009 e la conseguente acquisizione da parte della colosso cinese Millenium Marine che ha comunque mantenuto sede produttiva a Malcontenta e maestranze veneziane.
Dalla Piet&#224; Yacht non presenter&#224; al Salone imbarcazioni ma parteciper&#224; con uno stand e un modellino del nuovo Dalla Piet&#224; 70, fly extra lusso di oltre 20 metri di lunghezza, il cui primo esemplare &#232; stato venduto allo scorso settembre al Salone di Cannes. 
&#8220;La partecipazione al Salone di Venezia &#232; un ulteriore segnale che vogliamo dare al comparto nautico, e ancor pi&#249; alla Citt&#224;, del nostro ritorno nel mercato mondiale,&#8221; afferma Giobatta Penzo, direttore commerciale di Dalla Piet&#224; Yacht, &#8220;pur non avendo imbarcazioni ultimate da poter esporre abbiamo scelto di partecipare con uno stand e un modellino al nuovo Salone perch&#233;, anche in virt&#249; dell&#8217;accordo con il NauticShow, consideriamo questa vetrina particolarmente importante per l&#8217;area Adriatica.&#8221;

Ulteriore linfa al Salone Nautico di Venezia/NauticShow &#232; data dall&#8217;approvazione di ieri alla Camera del maxi decreto contenente l&#8217;emendamento al decreto Salva Italia, che recepisce le istanze del settore nautico. La paventata tassa di stazionamento si trasforma dunque in tassa sul possesso dell&#8217;imbarcazione, peraltro con importo pi&#249; leggero rispetto a quanto previsto dal Salva Italia. 
Nei giorni del Salone, Assonautica Venezia predisporr&#224; un punto informativo per spiegare le nuove misure fiscali ai diportisti interessati.

IN ALLEGATO il rendering del Della Piet&#224; 70
Per info: www.salonenauticodivenezia.com 

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<item>
<title><![CDATA[La ''tassa barca'' cambia. E i costi si dimezzano (fonte: www.giornaledellavela.com)]]></title>
<pubDate>01/03/2012 08:38:20</pubDate>
<description><![CDATA[Radicali modifiche della &quot;tassa barca&quot; che andr&#224; in vigore dal 1&#176; maggio, con grandi cambiamenti a favore dei diportisti e degli operatori della nautica. Ecco i punti principali: la tassa diventa sul possesso e non pi&#249; sullo stazionamento - i costi della tassa si riducono anche del 50% - le barche nuove per il primo anno non pagano la tassa - la tassa diventa annuale - le barche a noleggio sono esentate dalla tassa - resta lo sconto per la vetust&#224; - le barche a vela pagano il 50% della tassa.

Uno dei relatori agli emendamenti, l'onorevole Cutrufo, ci ha assicurato che non dovrebbero esserci ostacoli all'approvazione delle modifiche, soprattutto se verr&#224; posta gioved&#236; 1 marzo la fiducia in aula su tutto il &quot;pacchetto liberalizzazioni&quot;.

 

Ecco la motivazione espressa in aula dalla relatrice Simona Vicari sulla modifica della tassa-barca: &quot;Abbiamo sostituito la tassa di stazionamento con una tassa di possesso dell'imbarcazione, al fine di scongiurare la fuga delle imbarcazioni dai nostri porti verso destinazioni non italiane.&quot;

I PUNTI CHIAVE DELLE MODIFICHE
Riassumiamo i principali cambiamenti proposti in aula, che dovrebbero essere approvati.

1. COSTI DIMEZZATI. C'&#232; un notevole abbattimento dei costi della tassa (anche pi&#249; del 50%), che diventa annua e non pi&#249; giornaliera. Guardate qui sotto le nuove tariffe.

2. QUELLA NUOVA NON PAGA. La tassa non si paga il primo anno dall'immatricolazione. In sostanza le barche nuove non pagano la tassa.

3. NOLEGGIO NO TASSA. Le barche di propriet&#224; di societ&#224; di noleggio sono esentate dalla &quot;tassa barca&quot;.

4. BARCHE A VELA MENO 50%. Rimangono gli sconti del 50% sulle  tariffie per le barche a vela.

5. SE E' VECCHIA PAGA MENO. Rimangono gli sconti per vetust&#224; (sconto del 15% da 5 a 10 anni; del 30% da 10 a 15 anni - del 45% da 15 anni in su)

6. GLI ITALIANI LA PAGANO. Pagano la tassa le barche intestate a cittadini italiani residenti e societ&#224; italiane, &#232; esentato l'armatore straniero o non residente in Italia e le societ&#224; estere, a meno che la propriet&#224; sia riconducibile a cittadino italiano.

7. ADDIO SCONTO RIMESSAGGIO. Quando la barca &#232; in rimessaggio adesso paga ovviamente la tassa, visto che diventa annuale.

 

PER SAPERNE DI PIU': ECCO I PRINCIPALI CAMBIAMENTI
Ecco le parti rilevanti del testo dell'emendamento approvato in Commissione a cura degli onorevoli Grillo, Cutrufo, Armato, Pinotti, Marco Filippi, Musso.
&#171;Art. 60-bis.
(Misure a tutela della filiera della nautica da diporto)
- 1. All'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni:
il comma 2 &#232; sostituito dal seguente:
Dal 1&#186; maggio di ogni anno le unit&#224; da diporto sono soggette al pagamento di una tassa annuale nelle misure di seguito indicate:
a) euro 800 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
b) euro 1.160 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c) euro 1. 740 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 2.600 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;
e) euro 4.400 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 20,01 a 24 metri;
f) euro 7.800 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
g) euro 12.500 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
h) euro 16.000 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
i) euro 21.500 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
l) euro 25.000 per le unit&#224; con scafo di lunghezza superiore a 64 metri'';
- al comma 3, dopo le parole: ''con motore ausiliario'' sono inserite le seguenti: ''il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in Kw non sia inferiore a 0.5'';
- al comma 4, le parole: '', nonch&#232; alle unit&#224; di cui al comma 2 che si trovino in un'area di rimessaggio e per i giorni di effettiva permanenza in rimessaggio'' sono soppresse;
- al comma 5-bis, dopo le parole ''dell'atto'' sono inserite le seguenti: '', ovvero per le unit&#224; che siano rinvenienti da contratti di locazione finanziaria risolti per inadempienza dell'utilizzatore. Allo scopo di sviluppare la nautica da diporto, la tassa non si applica alle unit&#224; di cui ai commi 2 e 3 per il primo anno dalla prima immatricolazione'';
- al comma 7, al primo periodo, la parola: ''finanziaria'' &#232; sostituita dalle seguenti: ''anche finanziaria, per la durata della stessa, residenti nel territorio dello Stato, nonch&#233; le stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, che posseggano, o ai quali sia attribuibile il possesso di unit&#224; da diporto. La tassa non si applica ai soggetti non residenti e non aventi stabili organizzazioni in Italia che posseggano unit&#224; da diporto, sempre che il loro possesso non sia attribuibile a soggetti residenti in Italia, nonch&#233; alle unit&#224; bene strumentale di aziende di locazione e noleggio.''

fonte: www.giornaledellavela.com]]></description>
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<item>
<title><![CDATA[Il Salone Nautico di Venezia/NauticShow scalda i motori ]]></title>
<pubDate>29/02/2012 18:32:33</pubDate>
<description><![CDATA[A Parco San Giuliano di Venezia-Mestre dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile 2012

Venezia, 29 feb. 2012 &#8211; &#8220;In un contesto generale del mercato nautico che si sta rivelando particolarmente critico anche per le manifestazioni fieristiche, il Salone Nautico Internazionale  di Venezia ha registrato sin da febbraio le conferme degli espositori del 2011 e nell&#8217;ultimo mese sta significativamente incrementando il numero delle aziende partecipanti,&#8221; spiega Lorenzo Pollicardo, curatore del Salone di Venezia. &#8220;Voglio riconoscere come gli sforzi compiuti da tante aziende che parteciperanno a Venezia, oltre a rappresentare un riconoscimento della qualit&#224; del nostro progetto, costituiscono un nuovo orientamento della Nautica Italiana verso un mercato di appassionati, un mercato non pi&#249; legato solamente al concetto di lusso.&#8221;

Il Salone Nautico di Venezia/NauticShow, in programma dal 13 al 15 e dal 20 al 22 aprile a Parco San Giuliano, segue la linea inaugurata dal Salone Nautico di Venezia 2011 dedicando ampio spazio alla nautica per le famiglie e al primo acquisto con focus sulle imbarcazioni fino ai 10 metri, pur non tralasciando imbarcazioni pi&#249; grandi. La manifestazione, nata dal sodalizio tra Expo Venice e Veneto Exhibitions, vede riuniti per la prima volta il Salone di Venezia, che l&#8217;anno scorso si era tenuto proprio a Parco San Giuliano, e il NauticShow, a Jesolo fino all&#8217;anno scorso. 

Tra le novit&#224; principali si segnala la presenza di Rio Yachts, per la prima volta a Venezia grazie a Nautica Bibione da quest&#8217;anno concessionaria esclusiva del marchio per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Tra le imbarcazioni in evidenza spiccano inoltre novit&#224; di casa Absolute, Boston Whaler, Cranchi, Man&#242; Marine, Eolo, Viko, Rinker e Quicksilver con i nuovi modelli della gamma Activ. 

Per il Salone Nautico di Venezia/NauticShow sar&#224; allestito a Parco San Giuliano un quartiere fieristico temporaneo, perfettamente rispettoso dello splendido contesto ambientale del parco, articolato in cinque padiglioni removibili e un&#8217;area mare attrezzata con pontili per l&#8217;ormeggio delle imbarcazioni. Il nuovo Salone si avvicina alla Laguna per favorire la continuit&#224; espositiva tra acqua e terra e garantire pari visibilit&#224; a tutti i comparti.  

Tra gli eventi contestuali al Salone, di particolare rilievo &#232; la prima tappa di Cluster Club, progetto di Unioncamere Veneto &#8211; Eurosportello, co-finanziato dal programma europeo IPA Adriatic CBC che mira all&#8217;integrazione tra aziende della filiera nautica dell&#8217;Area Adriatica e prevede per il 20 aprile, nel contesto del nuovo Salone, incontri business to business e business to credit. 

Nei giorni del Salone sar&#224; inoltre presentato l&#8217;Osservatorio della Nautica del Veneto, progetto di monitoraggio del settore che oltre al Salone vedr&#224; il coinvolgimento delle Universit&#224; di Venezia (Ca&#8217; Foscari) e Verona.
Tra gli eventi paralleli ha un rilievo particolare il 4&#176; gommoraduno nazionale (21-22 aprile), organizzato da Maverick NautiClub di Padova.

Con l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura del mare e gli sport nautici del remo e della vela &#232; stato sottoscritto un accordo con il Polo Nautico Puntasangiuliano che riunisce cinque associazioni sportive e conta 2500 iscritti: nei giorni del Salone, si terranno dimostrazioni di sport e prove in acqua gratuite. 

I marchi di imbarcazioni in esposizione (a oltre un mese dall&#8217;inizio): Absolute, Alfastreet Marine, Aquamar, As Marine, Asso, Bellingardo, Beneteau, Black Fin, Blu&amp;Blu, Boston Whaler, Cab, Cabin 56, Capelli, Comar, Cranchi, Crownline, Damarin, Dellapasqua, Eolo (Nadirmarine), Faeton, Four Winns, Galia, Jeanneau, Joker Boat, Mano&#8217; Marine, Mar.Co, Marinello, Mingolla, Monterey, Mostes, Nuova Jolly, Ondina, Paper8, Prestige, Quicksilver, Rancraft, Rio Yachts, Star Fisher, Stingray, Venexiana, Viko, Zar Formenti.


IN SINTESI:
Salone Nautico Internazionale di Venezia/NauticShow 
Date: 13, 14, 15 e 20, 21, 22 aprile 2012
Sede: Parco di San Giuliano, Venezia-Mestre
Ingresso: &#8364; 7,50 Interi, &#8364; 5 ridotti (giovani dai 12 ai 16 anni), gratis giovani fino ai 12 anni, adulti oltre i 75 anni.

Enti patrocinanti: Regione del Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Camera di Commercio di Venezia e Confindustria di Venezia.
Partners: Venezia Opportunit&#224;, Venezia Terminal Passeggeri, VTP Events, Cassa di Risparmio di Venezia, Nethun, Veritas Energia, Algida
Partner tecnici: GiPlanet, Gruppo 2A, Ingemar
Partners istituzionali: Istituzione Bosco e Grandi Parchi, Promove, IUAV-Master in Architettura della Nave e dello Yacht
Media Partner: Blumag, Navis.it, VeraClasse, &#232;Italia, Expofairs.com, DotSail.it


Ufficio stampa: Mauro Poletto mauro.poletto@expovenice.it t. 041 5334850 cell. 340 581 3286
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<item>
<title><![CDATA[La misura di una imbarcazione secondo la norma le norme EN/ISO 8666]]></title>
<pubDate>05/02/2012 10:33:25</pubDate>
<description><![CDATA[come si misura la LFT e la lunghezza massima di una imbarcazione

Che cosa indica l'acronimo &quot;lft&quot;? Forse &quot;lunghezza fuori tutto&quot;? E che cosa si intende per &quot;lunghezza fuori tutto&quot;?
Perch&#232; oggi sento spesso parlare di &quot;lunghezza massima&quot; e di &quot;lunghezza dello scafo&quot;? Che cosa sono? Hanno a che fare con le norme EN/ISO 8666?


Si, effettivamente &quot;lft&quot; indica la &quot;lunghezza fuori tutto&quot; di un mezzo nautico, qualunque esso sia. Ai fini delle convenzioni internazionali, la &quot;lunghezza fuori tutto&quot; indica la lunghezza massima dello scafo, escluse le eventuali &quot;appendici&quot;, ovvero plancette, bompressi, delfiniere, spoiler, e comunque qualsiasi cosa sia sporgente oltre la lunghezza dello scafo vero e proprio, ma non ne faccia parte ai fini strutturali. L'appendice, quindi, &#232; qualcosa che viene &quot;aggiunto&quot; allo scafo, ma non ne &#232; parte integrante ed eccede, con il suo ingombro, oltre la lunghezza dello scafo vero e proprio, e non viene conteggiato ai fini del calcolo della &quot;lunghezza fuori tutto&quot;.
Tale accezione &#232; stata recepita dalla normativa italiana del diporto nautico, per definire le misure di lunghezza delle unit&#224; da diporto fino all'entrata in vigore della legge n&#176; 172 dell'8 luglio 2003 &quot;Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico&quot;, La legge 172 dell'8 luglio 2003, nel recepire le direttive CE in materia, introduce, come parametro di riferimento per la misura della lunghezza delle unit&#224; da diporto, le norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666. In quest'ottica viene intesa la &quot;lunghezza massima&quot; di un'unit&#224; da diporto come la distanza fra due piani perpendicolari alle estremit&#224; prodiera e poppiera della barca, quindi comprensiva di qualunque &quot;appendice&quot; dello scafo, inclusi bompressi, delfiniere od altro, mentre la &quot;lunghezza scafo&quot; &#232; la distanza fra due piani perpendicolari alle parti pi&#249; estreme dello scafo escludendo solo quelle appendici che siano non soltanto non strutturali, ma che possano essere rimosse senza azione distruttiva. Per esempio, un &quot;bompresso&quot; amovibile di una barca a vela, o una plancetta o una delfiniera che siano state applicate alla barca mediante giunzioni facilmente asportabili, non vengono computati ai fini della lunghezza dello scafo, ma se uno di questi elementi aderisce alla struttura dell'unit&#224; al punto da richiedere un'azione di taglio o simili interventi &quot;distruttivi&quot;, appunto, per separarsi dal corpo galleggiante, tale elemento viene, a differenza di quanto avveniva precedentemente, valutato nella misura della lunghezza dello scafo. Il pi&#249; recente D.L. 171 del 18 luglio 2005, in ottemperanza alla gi&#224; citata direttiva CE, ricalca pienamente tale visione della misura delle unit&#224; da diporto, riconducendola appunto alle mensionate &quot;norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666&quot;.
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<title><![CDATA[Rolex Sydney Hobart Yacht Race: IL FINALE PIÙ COMBATTUTO DEGLI ULTIMI 29 ANNI ]]></title>
<pubDate>29/12/2011 08:25:19</pubDate>
<description><![CDATA[Il finale pi&#249; ravvicinato degli ultimi 29 anni della Rolex Sydney Hobart Yacht Race si &#232; consumato stasera quando il maxi Investec Loyal di Anthony Bell ha respinto con successo i ripetuti attacchi di Wild Oats XI di Bob Oatley, &#8220;perenne&#8221; vincitore dei line honours di questa regata, tagliando il traguardo con un vantaggio di 3 minuti e 8 secondi in questa classica di 628 miglia.

La battaglia per la conquista dei line honours &#232; stata una delle pi&#249; appassionanti nei 67 anni di storia della regata: i due maxi australiani hanno combattuto duramente sin dallo sparo del cannone di partenza, avvenuto a Sydney Harbour luned&#236; pomeriggio. Wild Oats XI ha dominato la regata fino alle 20:00 locali (0900 UTC) di marted&#236; me &#232; poi rimasta abbonacciata.

&#8220;L&#8217;equipaggio di Investec Loyal ci ha tenuti d&#8217;occhio costantemente e quando siamo finiti in un buco di vento sotto una nuvola, ci hanno superati passando al largo della bonaccia. E&#8217; stata una mossa per loro decisiva,&#8221; ha raccontato il co-navigatore di Wild Oats XI, Ian Burns.

Fortunatamente per Wild Oats XI, il vento &#232; riapparso in fretta e il team ha ripreso la sfida - da l&#236; in poi, la regata si &#232; trasformata in un appassionante match race tra i due 100 piedi.

Poi stamattina alle 07:30 locali, Wild Oats XI ha riconquistato il comando. Con poco pi&#249; di due miglia di distacco tra le due barche, Wild Oats XI &#232; rimasta di nuovo abbonacciata nei pressi di Tasman Island e all&#8217;ingresso di Storm Bay, e Investec Loyal &#232; riuscita a evitare ancora il buco di vento. Questa volta l&#8217;equipaggio di Investec Loyal si &#232; piazzato direttamente davanti all&#8217;avversario e non ha pi&#249; mollato la presa, nonostante i ripetuti sforzi da parte dell&#8217;equipaggio di Wild Oats XI condotto da Mark Richards - Investec Loyal non aveva nessuna intenzione di farsi superare.

Per la gioia degli spettatori stipati lungo Constitution Dock a Hobart, i due giganti da regata oceanici sono apparsi insieme nel fiume Derwent, ma &#232; stata Investec Loyal e il suo equipaggio, che include i celebri giocatori australiani di rugby Phil Kearns e Phil Waugh, a raggiungere per prima il traguardo alle 19:14:18 ora locale, dopo 2 giorni 6 ore 14 minuti e 18 secondi in regata.

&#8220;E&#8217; stata una delle esperienze pi&#249; straordinarie della mia vita&#8221;, ha commentato con un sorriso raggiante Anthony Bell, armatore e skipper di Investec Loyal. &#8220;L&#8217;intera regata, dall'inizio alla fine, &#232; stata esaltante. E&#8217; stata una gara davvero molto combattuta, ma l'equipaggio ha creduto nella barca e nel nostro obiettivo fin dall'inizio e siamo felicissimi di essere riusciti a tagliare il traguardo per primi.&#8221;

Michael Coxon, tattico su Investec Loyal, ha condiviso i suoi pensieri sulla vittoria: &#8220;E&#8217; un equipaggio di professionisti molto competente e abbiamo un armatore fantastico, molto impegnato sul fronte sociale. E&#8217; quasi una favola - una barca per la beneficenza. Quest&#8217;anno la barca ha raccolto 1 milione di dollari australiani per beneficenza. Dovrebbe essere sempre cos&#236;. Sono molto felice per Anthony Bell. Abbiamo navigato con persone che non avevano alcune precedente esperienza di vela e hanno fatto un ottimo lavoro.&#8221;

La vittoria di Investec Loyal, pi&#249; vecchia del suo rivale principale, &#232; stata fondamentale una vittoria tattica e Coxon ha omaggiato il suo navigatore americano. &#8220;La differenza l&#8217;ha fatta un signore di nome Stan Honey,&#8221; ha dichiarato. &#8220;E&#8217; un personaggio leggendario - semplicemente straordinario. La sua conoscenza delle condizioni meteorologiche e delle tecniche di navigazione e le informazioni che mi fornisce sono assolutamente indispensabili e perfette.&#8221;

Investec Loyal &#8211; vincitore provvisorio

Tuttavia, per ora la vittoria dei line honours di Investec Loyal nella Rolex Sydney Hobart 2011 &#232; ancora provvisoria. Il Comitato di Regata dell&#8217;evento, presieduto da Tim Cox, ha inoltrato una protesta contro la barca di Anthony Bell per un&#8217;infrazione della Regola di Regata 41 &#8216;Aiuto Esterno&#8217;. Il motivo &#232; la registrazione audio di una conversazione del 27 dicembre alle 6:30 locali tra il pilota di un elicottero dell&#8217;ABC TV e un membro dell&#8217;equipaggio di Investec Loyal che ha richiesto informazioni sul piano velico utilizzato da Wild Oats XI - in particolare se aveva issato una trisail. &#8220;Questo infrange la Regola 41 poich&#233; &#232; stata richiesta assistenza da una fonte esterna,&#8221; ha spiegato Garry Linacre, Commodoro del Cruising Yacht Club of Australia, organizzatore della Rolex Sydney Hobart.

La protesta sar&#224; discussa dalla giuria internazionale di regata alle 10:00 locali di domani, 29 dicembre.

Sconfitta accettata con grazia

A bordo del secondo classificato Wild Oats XI, lo skipper Mark Richards &#232; stato categorico sul risultato.   &#8220;Hanno vinto e noi siamo arrivati secondi. Non ci sono altre spiegazioni. Hanno fatto un ottimo lavoro e si meritano la vittoria.&#8221;

Richards ha aggiunto che &#232; stata una regata bellissima. &#8220;Abbiamo dovuto lavorare duramente fino alla fine e siamo arrivati secondi. Cos&#236; &#232; stato. Hanno regatato benissimo. In alcune situazioni siamo stati molto sfortunati, ma i nostri avversari hanno fatto un ottimo lavoro nei momenti cruciali. La loro barca era un po&#8217; pi&#249; veloce alle andature portanti con poco vento, sono riusciti a mantenere la prua davanti e sono arrivati per primi sul traguardo.&#8221;

I prossimi

Le prossime due barche previste sull&#8217;arrivo di Hobart intorno all&#8217;una di domattina sono il maxi Lahana di Peter Millard e John Honan, e il Reichel Pugh 63 Loki di Stephen Ainsworth. La lotta per la conquista della Tattersall&#8217;s Cup per la vittoria in compensato in IRC, &#232; ancora aperta: il Farr 55 Living Doll di Michael Hiatt era in testa all&#8217;inizio della serata, ma l&#8216;84enne Syd Fischer, leggendario velista australiano, ha appena assunto il comando in IRC con il TP52 modificato Ragamuffin. 

Come seguire l&#8217;evento

Per maggiori informazioni sulla Rolex Sydney Hobart visitate il sito www.rolexsydneyhobart.com

Per ricevere i comunicati stampa giornalieri e scaricare foto ad alta risoluzione libere da diritti per uso giornalistico siete pregati di registrarvi online sul sito www.regattanews.com &amp;#8232;&amp;#8232;Aggiornamenti costanti della Rolex Sydney Hobart, incluse news, foto, video e file audio,  saranno pubblicati su Facebook e Twitter di regattanews 

Durante la regata saranno disponibili anche riassunti video dal percorso.]]></description>
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<title><![CDATA[Rolex Sydney Hobart 93 imabrcazioni al via il 26 dicembre 2011]]></title>
<pubDate>21/12/2011 10:28:52</pubDate>
<description><![CDATA[Il 26 dicembre &#232; solitamente un giorno di riposo; per chi celebra il Natale &#232; l&#8217;occasione per godersi una meritata sosta dai festeggiamenti e dagli eccessi. Non per gli equipaggi delle 93 imbarcazioni iscritte alla 67ima edizione della Rolex Sydney Hobart. Il cosiddetto &#8220;Boxing Day&#8221; &#8211; cos&#236; le nazioni del Commonwealth chiamano il giorno dopo Natale &#8211; non &#232; di riposo. Gli equipaggi, infatti, partiranno per una navigazione di 628 miglia nautiche che include il famigerato 'paddock' dello Stretto di Bass e un piacevole rendezvous a Hobart.

Secondo Garry Linacre, Commodoro del Cruising Yacht Club of Australia, organizzatore dell&#8217;evento, &#8220;La regata di quest'anno ha richiamato una notevole flotta che include un mix interessante di barche nuove, seminuove e ben rodate; la battaglia per la vittoria in tempo reale e nelle varie classi sar&#224; molto intensa. La sfida per conquistare l&#8217;ambita Tattersall&#8217;s Cup sar&#224; come sempre appassionante.&#8221; La lista degli iscritti include tutti gli stati australiani oltre a sei team internazionali provenienti da Francia, Hong Kong, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti.

Lo yacht pi&#249; nuovo di questa edizione sar&#224; probabilmente il Ker 40 AFR Midnight Rambler (AUS), varato a settembre e appartenente ai co-armatori Ed Psaltis, Bob Thomas e Michael Bencsik. Psaltis e Thomas conquistarono la vittoria assoluta della nefasta edizione del 1998 a bordo di una versione precedente di AFR Midnight Rambler. All&#8217;estremo opposto, lo yacht pi&#249; vecchio della Rolex Sydney Hobart 2011 &#232; il 9 metri di 79 anni Maluka of Kermandie (AUS), condotto dallo skipper Sean Langman. Langman &#232; uno dei personaggi pi&#249; estroversi della regata. A differenza di Psaltis e Thomas, non ha mai vinto il titolo overall n&#233; ha mai conquistato i cosiddetti &#8220;line honours&#8221;. Ci&#242; nonostante, Langman ce la mette tutta per cercare di realizzare il proprio sogno. Nel 2002, Langman registr&#242; il secondo miglior tempo di regata con il 66 piedi Grundig, scherzosamente definito come uno &#8216;skiff su steroidi&#8217;, finendo davanti a vari maxi yacht molto pi&#249; grandi.

Maluka non &#232; solo la barca pi&#249; vecchia, ma anche la pi&#249; piccola della flotta. Se paragonata al 100 piedi Wild Oats XI &#8211; lo yacht a chiglia basculante progettato da Reichel Pugh, che nel 2005 stabil&#236; il record di regata di 1 giorno, 18 ore, 40 minuti e 10 secondi &#8211; Maluka &#232; minuscola sia per dimensione sia per tecnologia. Wild Oats XI mira a conquistare la sesta vittoria in tempo reale su sette edizioni cui ha partecipato. Dovr&#224; vedersela con Investec Loyal, lo yacht di dimensioni simili appartenente ad Anthony Bell. Investec Loyal compensa il deficit di vittorie rispetto a Wild Oats con un equipaggio eclettico che include alcuni dei pi&#249; forti velisti al mondo e varie star dello sport australiano, tra cui il duplice campione di Rugby World Cup Phil Kearns, e l&#8217;ex-detentore del titolo mondiale di boxe Danny Green.

A bordo di Investec c&#8217;&#232; anche il navigatore americano Stan Honey. Vincitore della Volvo Ocean Race con ABN AMRO One, Honey ha regatato su molte delle barche che di recente hanno conquistato importanti vittorie e record mondiali. Stranamente, Honey ha partecipato a una sola Rolex Sydney Hobart, nel 2006: &#8220;In quell&#8217;edizione ero il navigatore di ABM AMRO One. Eravamo appena passati in testa davanti a Wild Oats, quando perdemmo l&#8217;albero. Quella notte disalber&#242; anche Maximus (ora Investec Loyal), pi&#249; o meno alla stessa ora. Quindi si pu&#242; dire che ho iniziato una Sydney Hobart Race ma non l&#8217;ho finita.&#8221; Per questo velista che nel 2010 conquist&#242; il record di circumnavigazione del globo con il trimarano Groupama 3 nel ruolo di navigatore, la Rolex Sydney Hobart resta una delle regate d&#8217;altura pi&#249; prestigiose e ardue al mondo. Honey ha commentato: &#8220;Sono felicissimo di poter partecipare a un&#8217;altra edizione. La corrente orientale australiana combinata alle condizioni meteo instabili contribuisce alla complessit&#224; della Rolex Sydney Hobart Yacht Race.&#8221;

Honey non &#232; l&#8217;unico americano che quest&#8217;anno parteciper&#224; alla Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Il 48-piedi Carina (USA) di Rives Potts ha compiuto il pellegrinaggio dalla costa est degli USA partecipando alla Transatlantic Race 2011 e al Rolex Fastnet, con qualche sosta in mezzo, &#8220;Carina sta arrivando dall&#8217;Australia con mio figlio Walker e mio nipote Rives. Ha appena lasciato Bora Bora e deve percorrere ancora circa 3.000 miglia per arrivare a Sydney intorno a met&#224; dicembre.&#8221; Nonostante quest&#8217;apparente aria di nonchalance, Potts ha superato con successo numerosi e impegnativi test in mare aperto accumulando 600 miglia di navigazione. Potts vinse il Fastnet del 1979 con il team di Ted Turner a bordo di Tenacious. Nonostante le sue linee classiche, Carina ha dimostrato di sapersi difendere bene nella sua divisione anche in mare aperto, vincendo la Bermuda Race del 2010 e il Rolex Fastnet di quest&#8217;anno.

Come Honey, Potts &#232; desideroso di affrontare la regata pi&#249; famosa dell&#8217;emisfero sud, &#8220;questa &#232; la mia prima Rolex Sydney Hobart e dai commenti che sento e leggo in giro, sar&#224; una regata molto impegnativa e fredda. Il nostro obiettivo &#232; regatare in sicurezza spingendo al massimo. Vincere sarebbe il massimo, ma sono sicuro che anche gli altri concorrenti hanno questo desiderio.&#8221;

Un altro yacht che quest&#8217;anno mira al trofeo principale della regata &#232; Jazz di Chris Bull. Stranamente per un regatante cos&#236; esperto e famoso nell&#8217;emisfero nord, Bull non &#232; ancora riuscito a vincere una delle grandi regate d&#8217;altura di 600 miglia &#8211; a conferma che vincere questo tipo di regate &#232; davvero un&#8217;impresa straordinaria. Nella Rolex Sydney Hobart dello scorso anno Bull ha dominato la sua classe, ma &#232; stato estromesso dalla pole position per il premio principale da Secret Men&#8217;s Business 3.5 di Geoff Boettcher. E&#8217; la seconda volta che accade in questa regata. Quest&#8217;anno Bull spera di fare meglio. L&#8217;equipaggio di Jazz include vari noti velisti stranieri determinati a raggiungere l&#8217;obiettivo. Tra questi c&#8217;&#232; il leggendario velista maltese Christian Ripard. Anche Ripard &#232; deciso a conquistare il titolo e questa potrebbe essere la volta buona. Lo scorso ottobre, Ripard ha vinto la Rolex Middle Sea Race, regata di 606 miglia nautiche in cui fin&#236; secondo nel 2010. Nella Rolex Sydney Hobart dell&#8217;anno scorso Ripard era nell&#8217;equipaggio di Bull. Forse la storia ripeter&#224; il suo corso&#8230;

Jazz &#232; un Cookson 50. Negli ultimi anni, molti yacht di queste dimensioni hanno dominato la scena, inclusi vari TP52 ottimizzati. L&#8217;84enne Syd Fischer &#232; probabilmente lo &#8220;statista&#8221; pi&#249; anziano della Rolex Sydney Hobart, ma con un quarto in classifica nel 2008 a bordo del suo TP52 Ragamuffin (AUS), ha dimostrato che questi yacht hanno qualit&#224; eccellenti e ha confermato di non voler essere sopraffatto da concorrenti pi&#249; giovani di lui. Tra i cinque TP52 iscritti all&#8217;edizione di quest&#8217;anno, due regatano con i colori di Hong Kong.

Ffreefire di Anthony Day &#232; condotto da un equipaggio che vive, o ha vissuto, a Hong Kong o in Singapore e che regata insieme da anni su questa barca. A bordo c&#8217;&#232; anche Russ Parker, Rear Commodore del Royal Hong Kong Yacht Club. Il secondo TP52 asiatico &#232; Strewth di Geoff Hill, che si &#232; piazzato terzo overall nella Rolex China Sea Race del 2010. Hill sfrutter&#224; l&#8217;indiscusso talento del navigatore Lindsey May, skipper dello yacht Love &amp; War, vincitore dell&#8217;edizione 2006.

Per molti regatanti questa &#232; la prima Rolex Sydney Hobart: la 18enne Jessica Watson, una delle veliste pi&#249; amate d&#8217;Australia, debutter&#224; con un equipaggio la cui et&#224; media &#232; di soli 19 anni. All&#8217;estremo opposto troviamo Tony Cable, che quest&#8217;anno &#232; alla sua 46ima edizione della regata &#8211; ossia due terzi del numero totale delle Rolex Sydney Hobart disputate fino ad ora&#8230; &#232; evidente che Cable non ama risposarsi nel giorno di Santo Stefano!

La Rolex Sydney Hobart 2011 partir&#224; da Sydney Harbour alle 13.00 AEDT del 26 dicembre.]]></description>
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</item>
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<title><![CDATA[14/12 Ultimissime TASSA BARCA: Lo sconto vecchiaia c'è.]]></title>
<pubDate>14/12/2011 16:27:48</pubDate>
<description><![CDATA[Ultime novit&#224; tassa barche MONTI sulle imbarcazioni

lo &quot;sconto vecchiaia&quot; ci sar&#224; nella nuova tassa barca del decreto Monti:&lt;BR&gt; 
&lt;B&gt;15% dopo 5 anni, del 30% dopo 10 anni e del 45% dopo 15 anni di et&#224; dell'imbarcazione.&lt;/B&gt;&lt;BR&gt; 
La nostra richiesta principale, per rendere pi&#249; equa la tassazione, &#232; stata ascoltata. Allo stato attuale, prima del via libera definitivo delle camere, ecco cosa si paga.

Calcolate voi stessi quanto vi costerebbe, nel caso la barca passi parte del tempo a terra, moltiplicando la tassa giornaliera per il numero di giorni in cui stara effettivamente in acqua). Vi ricordiamo che le barche sotto i 10 metri di lunghezza fuoritutto non pagano la tassa.

&lt;B&gt;LA SINTESI DELLA NORMA:&lt;/B&gt;
Dal 1&#176; maggio 2012 le unit&#224; da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di esso, nelle misure di seguito indicate:

a) euro 5 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;

b) euro 8 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;

c) euro 10 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;

d) euro 30 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 17,01 a24 metri;

e) euro 90 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;

f) euro 207 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;

g) euro 372 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;

h) euro 521 per le unit&#224; con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;

i) euro 703 per le unit&#224; con scafo di lunghezza superiore a 64 metri. 
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<title><![CDATA[Presentato l’accordo tra Expo Venice e Veneto Exhibitions  per un unico grande Salone della Nautica dell’Adriatico]]></title>
<pubDate>16/11/2011 17:40:14</pubDate>
<description><![CDATA[Venezia, 16 novembre 2011 &#8211; Si &#232; tenuta stamane presso il Terminal Passeggeri del Porto di Venezia la presentazione agli Operatori e alla Stampa dell&#8217;accordo tra Salone Nautico Internazionale di Venezia e il NauticShow (che fino all&#8217;edizione 2011 si &#232; tenuto a Jesolo-VE), per un unico grande salone della nautica che si terr&#224; a Parco San Giuliano di Venezia in due weekend di aprile 2012: dal 13 al 15 e dal 20 al 22. Curatore dell&#8217;evento &#232; Lorenzo Pollicardo, noto esperto internazionale del settore.
Hanno partecipato alla conferenza stampa Roberto Perocchio, a.d. Venezia Terminal Passeggeri, Giuseppe Mattiazzo, a.d. di Expo Venice (societ&#224; organizzatrice del Salone Nautico Internazionale di Venezia), Andrea Miglioranzi, Presidente di Veneto Exhibitions (NauticShow), Giovanni Caprioglio, Presidente Istituzione Bosco e Grandi Parchi, Roberto Panciera, Assessore al Turismo del Comune di Venezia, e Renato Chisso, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilit&#224; della Regione del Veneto.

L&#8217;unione di Salone Nautico Internazionale di Venezia e NauticShow mette fine ad una concorrenza che non ha giovato alla settore della nautica e, in senso pi&#249; ampio, al sistema fieristico veneto.
Fino a quest&#8217;anno infatti la presenza di due Saloni affermati, a pochi chilometri di distanza e concomitanti (entrambi si tenevano ad inizio primavera), ha creato grandi disagi alle aziende del comparto nautico che non sapevano a che manifestazione partecipare e quanto investire in termini di personale e prodotti esposti. 
L&#8217;accordo &#232; stato accolto in modo particolarmente positivo dagli operatori che ne hanno compreso subito le opportunit&#224;: un&#8217;unica grande manifestazione a Venezia, che costituisce il punto di riferimento per l&#8217;Area Adriatica, permette di concentrare gli investimenti e ampie esposizioni di gamma a terra e in acqua.  
 
Per il secondo anno consecutivo Parco San Giuliano ospiter&#224; un grande evento di Nautica in accordo con il Comune di Venezia e l&#8217;Istituzione Bosco e Grandi Parchi e grazie al supporto di VTP che pur non potendo pi&#249; ospitare manifestazioni di questo tipo nelle aree del terminal crociere dimostra di credere nel nuovo Progetto. 
Il Salone 2012, rispetto all&#8217;edizione 2011 del Salone Nautico Internazionale di Venezia, si terr&#224; in un&#8217;area pi&#249; ampia e prossima all&#8217;acqua, che assicura una maggiore continuit&#224; espositiva e un percorso per i visitatori in grado di garantire pari visibilit&#224; a tutte le categorie merceologiche. La sinergia tra le due societ&#224; fieristiche consente inoltre la realizzazione di tensostrutture e soluzioni allestitive d&#8217;alto livello. L&#8217;ingresso sar&#224; a pagamento: &#8364; 7,50 per il biglietto intero, &#8364; 5 per il biglietto ridotto.


IN SINTESI:
Salone Nautico Internazionale di Venezia/NauticShow 
Date: 13, 14, 15 e 20, 21, 22 aprile 2012
Sede: Parco di San Giuliano, Venezia-Mestre
Ingresso: &#8364; 7,50 Interi, &#8364; 5 ridotti (giovani dai 12 ai 16 anni), gratis giovani fino ai 12 anni, adulti oltre i 75 anni.
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