2013 26 agosto

2013 ROLEX FASTNET RACE: MEMORABILE

Ogni edizione della Rolex Fastnet Race merita un capitolo negli annali di questa classica e appassionante regata d’altura.
2013 ROLEX FASTNET RACE: MEMORABILE

Ogni edizione della Rolex Fastnet Race merita un capitolo negli annali di questa classica e appassionante regata d’altura. Eppure, nei suoi 88 anni di storia, poche Rolex Fastnet sono state così memorabili come quella del 2013 con una forte connotazione internazionale.

Alla 45ima edizione della più grande regata oceanica al mondo che parte da Cowes sull'isola di Wight, in Inghilterra, ha partecipato una flotta record di 336 yacht. Le barche, sia multiscafi sia monoscafi, hanno dato spettacolo. Equipaggi “corinzi” su piccoli yacht hanno sfidato valorosamente rivali d’avanguardia condotti da forti team di professionisti.

Il secolare cutter ad armo aurico Jolie Brise, primo vincitore della regata di 611 miglia nautiche nel 1925, è stato accolto da un clamoroso applauso sul traguardo di Plymouth proprio mentre la premiazione finale stava per iniziare. Mentre il giovane equipaggio di studenti a bordo di Jolie Brise era alle prime armi, l’esperienza non mancava certo a due skipper ottantenni la cui passione per questo “pellegrinaggio” nautico non si è mai affievolita: l’84enne Ken Newman, con 28 Rolex Fastnet al suo attivo, quest’anno ha regatato sullo Swan 46 Marinero, mentre  l'olandese Piet Vroon, di un anno più giovane e con 25 Rolex Fastnet alle spalle, era skipper a bordo di Tonnerre de Breskens 3.

La settimana di regata ha raggiunto il culmine con l’avvincente narrativa del vincitore della regata. Pascal e Alexis Loiron – padre e figlio – hanno conquistato la vittoria assoluta con il 33 piedi JPK 1010 Night And Day diventando, incredibilmente, il primo equipaggio a due a vincere la Rolex Fastnet Race.

Protagonisti, dominio francese
Night And Day prende il nome dal pezzo di Cole Porter del 1932. Questa è una delle canzoni preferite di Pascal Loison, che ha spiegato: “Non puoi lavorare o camminare notte e giorno senza sosta, ma quando navighi in mare aperto con equipaggio ridotto, non c’è alcuna differenza tra notte e giorno. Non ci sono soste, anche quando dormi la regata non si ferma.”

 

Night and Day, overall winner 2013

“Normalmente nelle regate d'altura gli equipaggi a quattro mani non battono gli yacht con equipaggi completi. Queste regate sono lunghe, difficili e richiedono altissimi livelli di concentrazione ed energia. L’impresa del duo di Cherbourg è straordinaria.

I Loisons regatano e gestiscono le proprie risorse con grande naturalezza, è un’abilità derivata dagli anni trascorsi insieme in mare. Conoscono molto bene la Manica e hanno grande esperienza di navigazione nel canale, e Alexis è un forte emergente velista solitario. “Il campo è complicato, la tratta lungo la costa meridionale dell'Inghilterra è affascinante, a ogni promontorio c'è qualcosa di nuovo. In ogni punto del percorso e in ogni baia le carte si rimescolano ed è una regata davvero incredibile," Pascal, chirurgo di professione, descrive così la sfida tattica. "Siamo una barca piccola e con solo quattro mani siamo riusciti a vincere questa gara, battendo tutti questi yacht grandi con equipaggi di professionisti. E’ la mia giornata, una bellissima sorpresa e mi ricorderò di questa vittoria tutta la mia vita," ha aggiunto Alexis.

L’armatore francese ha acquistato Night And Day solo lo scorso febbraio, e questo rende la vittoria di questa regata d’altura internazionale ancora più straordinaria. Una barca ben preparata e un equipaggio esperto sono elementi fondamentali, tuttavia nelle regate in mare aperto un pizzico di fortuna è sempre benvenuto. Il Rolex Fastnet 2013 è stato caratterizzato da brezze leggere e il vento è aumentato leggermente solo quando le barche più piccole e più lente hanno doppiato l’iconica “boa” di metà percorso – lo scoglio del Fastnet sulla punta sud-occidentale dell'Irlanda.

Night And Day era nel gruppo che ha tratto vantaggio dalla brezza crescente ed era già in pista per conquistare il titolo assoluto in tempo compensato. Tuttavia, ha dovuto vedersela con avversari molto agguerriti, soprattutto con i compatrioti a bordo di Foggy Dew e Rhapsodie. I francesi hanno avuto un’annata spettacolare, con cinque primi in classifica. Nei primi quattordici in classifica c’erano solo due team non francesi.

L'unico piccolo rammarico per l'equipaggio di Night And Day è stato il fatto di non essersi goduto un passaggio scenografico del Fastnet. "Non l’abbiamo proprio visto", ha ammesso Pascal. "Abbiamo solo intravisto tra le nuvole il raggio del faro, pioveva e c'erano solo 300 metri di visibilità e barche dappertutto. Non è stata certo un’ottima campagna pubblicitaria per l’Ente del Turismo Irlandese, ma è stata una bellissima esperienza un po’ surreale. Sembrava di essere completamente avvolti nell’ovatta.”

Night And Day è stata premiata per il suo successo con la Rolex Fastnet Challenge Cup e un orologio Rolex durante la cerimonia di premiazione a Mount Batten, a Plymouth. In vero stile corinzio, dopo essersi concessi una cena a base di champagne e “fish and chips” (pesce e patatine fritte), i Loisons sono rientrati a Cherbourg sul loro yacht.

 

The Rolex Fastnet Race record breaking fleet passing by The Needles 

Un festival internazionale
La flotta record di quest’anno ha incluso venti nazioni da quattro continenti, con equipaggi provenienti da Australia, Oman, Russia e Stati Uniti. Ci sono state molte storie e imprese umane avvincenti: dall’equipaggio prevalentemente femminile su Team SCA, al programma per giovani velisti intrapreso da Artemis Offshore Racing, all’encomiabile progetto di Team Jolokia per promuovere la 'forza della diversità'.

Secret Men’s Business 3.5 di Geoff Boettcher era la barca proveniente da più lontano, avendo dovuto affrontare un viaggio di circa 16.000 miglia dalla lontana Adelaide in Australia per partecipare al Fastnet. Per il vincitore della Rolex Sydney Hobart 2010 non era sufficiente fare numero. “Siamo venuti qui per rappresentare l’Australia. Aspiriamo a un posto sul podio,” ha dichiarato Boettcher alla vigilia della regata. Secret Men’s Business si è goduto l’esperienza, anche se i venti leggeri (ben diversi dalle condizioni punitive dello Stretto di Bass nella Rolex Sydney Hobart) non erano ideali per il suo assetto da vento forte. L’equipaggio si è piazzato terzo di classe e 95imo  assoluto.

A rappresentare il Medio Oriente c’erano i MOD70 Oman Air Musandam, che in equipaggio aveva la giovane velista dell’Oman Raiya al Habsi, e Abu Dhabi Ocean Racing, detentore del record di regata e della vittoria in tempo reale alla Rolex Fastnet Race (monoscafo).

 

Esimit Europa 2, line honours winner 2013

L’equipaggio di Ian Walker a bordo di Abu Dhabi Ocean Racing non è riuscito a replicare il successo. In testa alla flotta dei monoscafi, la brezze leggera ha favorito il fortissimo Maxi di 100 piedi Esimit Europa 2 (SLO) di Igor Simcic, che dopo aver dominato la scena velica mediterranea ha esteso la sua supremazia geografica. Facendosi subito strada tra la flotta dopo essere partita nell’ultimo gruppo, Esimit Europa 2 ha guidato la flotta di monoscafi fino allo scoglio del Fastnet. Con il calare del vento dopo il passaggio dello scoglio, Simcic ha lasciato indietro i suoi rivali più agguerriti, incluso il Maxi di 100 piedi ICAP Leopard (GBR) di Mike Slade. "La Rolex Fastnet Race è una regata molto importante e molto lunga – è un test per completo, non solo per la barca e l’equipaggio. Sebbene questa non sia stata la solita Rolex Fastnet Race ventosa, non è stata più facile,” ha commentato Simcic. Esimit Europa 2 ha completato il percorso in 60 ore, 27 minuti e 49 secondi.

Il Mini Maxi Rán 2 (GBR) di Niklas Zennström aveva vinto le due precedenti Rolex Fastnet Race e sperava in una terza vittoria consecutiva da record. Alla fine Rán 2 ha disputato una regata un po’ deludente, anche se il duello con il nuovo nemico – l’americano Bella Mente di Hap Fauth – ha offerto un magnifico spettacolo. "Abbiamo disputato una gran bella regata contro Rán. Nonostante l’aria leggera, abbiamo dovuto lavorare parecchio! E’ stato un buon test per l'attrezzatura e per la resistenza della squadra," ha commentato Fauth dopo aver completato la sua prima Rolex Fastnet Race. Bella Mente è arrivata a Plymouth pochi minuti prima di Rán in compagnia di altri cinque monoscafi nell’arco di 13 appassionanti minuti.

Il trimarano Maxi svizzero di 131 piedi Spindrift 2 di Dona Bertarelli e Yann Guichard era la barca più grande e più veloce in regata. Avendo completato il percorso in 38 ore, 53 minuti e 58 secondi, ha conquistato la vittoria in reale tra i multiscafi, ma con un ritardo di sei ore sul tempo record stabilito due anni fa dalla stessa barca, che all’epoca si chiamava Banque Populaire V. "Siamo molto soddisfatti e felici di essere arrivati qui, perché il risultato non era certo", ha commentato Bertarelli al suo arrivo a Plymouth. "Sapevamo che sarebbe stata una regata difficile, soprattutto con condizioni leggere, ma siamo riusciti a manovrare bene, a mantenere una buona velocità e a trovare le vele giuste per rimanere in testa."

Alla fine è stata Night And Day, una delle imbarcazioni più piccole della flotta, a conquistare la gloria e gli applausi. E' stato un trionfo che riflette perfettamente lo spirito e l'ethos della regata e dello sponsor Rolex, partner dell'evento dal 2001. "La cosa più importante è che qualunque barca può vincere la regata,” ha commentato Eddie Warden Owen, CEO del Royal Ocean Racing Club. “Tutti pensano che le barche grandi di professionisti saranno avvantaggiate, ma la regata del 2013 ha dimostrato chiaramente il contrario. Questo è il fascino della Rolex Fastnet Race – tutti vengono perché sanno di avere la possibilità di vincere."

La 46a edizione della biennale Rolex Fastnet si svolgerà nel mese di agosto 2015.

Materiale di supporto
Per scoprire il fascino internazionale della Rolex Fastnet Race, leggete lo speciale dedicato alla regata.

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Una cartella stampa esamina la storia dell’evento e l’edizione del 2013 in:  inglesefrancesetedescospagnoloitaliano e russo.

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 Rolex Fastnet Race, COWES/PLYMOUTH, UK
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