2008 10 aprile

VELA/SOLIDARIETA’: VELOCISSIMA MARGHERITA PELASCHIER NELLA TRAVERSATA IN SOLITARIO DA TRIESTE A GENOVA

VELA/SOLIDARIETA’: VELOCISSIMA MARGHERITA PELASCHIER NELLA TRAVERSATA IN SOLITARIO DA TRIESTE A GENOVA

COMUNICATO STAMPA VELA/SOLIDARIETA’: VELOCISSIMA MARGHERITA PELASCHIER NELLA TRAVERSATA IN SOLITARIO DA TRIESTE A GENOVA Domenica 6 aprile, alle ore 12,00 Margherita Pelaschier ha lasciato Trieste per iniziare la sua sfida in solitario come testimonial di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus Trieste, 10 aprile 2008 – C’era anche Cino Ricci a Trieste la scorsa domenica a salutare (il saluto ufficiale è stato dato da Riccardo De Manzini, presidente YCA, da Giorgio Terpin e Giorgio Tamburlini, rispettivamente presidente e direttore scientifico dell’IRCCS Burlo Garofolo e da Giusy Battain e Luca Alberti, fondatori di A.B.C. Burlo onlus) Margherita Pelaschier che ha lasciato la banchina dello Yacht Club Adriaco per la sua sfida LIBERA LA VITA LIBERA LE VELE, la circumnavigazione in solitario dell’Italia fino a allo Yacht Club Italiano di Genova per portare i messaggi di solidarietà a favore di A.B.C. (Associazione Bambini Chirurgici) Burlo onlus. In una giornata caratterizzata da un cielo parzialmente nuvoloso e venti deboli dai quadranti sud, la partenza di Margherita a mezzogiorno dal molo ha visto una vera e propria folla di fan applaudire l’impresa. Nell’uscita dal porto è stata accompagnata dal padre Mauro, dal fratello Romedio e dal compagno Raciel che dopo un breve tratto di navigazione sono sbarcati per lasciarla alla sua navigazione in solitario. In mare una piccola flotta di imbarcazioni e i bambini della scuola vela con gli Optimist le hanno dato l’ultimo saluto prima del mare aperto. Nelle prime 24 ore di navigazione dalla partenza Margherita ha percorso circa 150 miglia giungendo all’altezza dell’isola di Cherso (Croazia): ha trovato venti sempre da sud piuttosto sostenuti, trascorrendo la sua prima notte in mare in condizioni molto impegnative.Il secondo giorno ha percorso circa altre 100 miglia navigazione, arrivando quasi all'altezza di Pescara.Nel terzo giorno Margherita al timone della velocissima imbarcazione AA38 (Alto Adriatico 38) ha continuato a correre veloce sulle onde, il suo morale è sempre stato alto e in mattinata ha mandato un SMS in cui scriveva “Tutto bene, se non mi avete sentito prima era perché mi trovavo in mezzo al mare. Sono ache riuscita a trovare il ritmo giusto per dormire e riposarmi”. Alla fine della giornata di ieri si trovava quasi a Bari e questa mattina ha raggiunto Brindisi: in questi giorni ha comunque sempre trovato venti da sud-sud-ovest, ha navigato a una media di circa 5 nodi e l’intensità media del vento calcolata approssimativamente sui quasi quattro giorni di navigazione è di 10 nodi per un totale di quasi 500 miglia. Sulla barca con Margherita viaggiano anche i disegni realizzati dai bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Margherita ai bambini del Gaslini porterà anche i libri donati dalla provincia di Gorizia che sostiene il per il progetto Libri e Libertà oltre che a contribuire all’impresa Libera la vita libera le vele. L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto dopo circa 10/12 giorni dalla partenza e tutto il viaggio di Margherita può essere seguito attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it dove sarà visualizzata la sua posizione in mare grazie al sistema GPS installato sulla barca. Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico, Harken Italy, Yacht Club Italiano, Città di Monfalcone, Provincia di Gorizia, LOFU. UFFICIO STAMPA: Laura Jelmini, tel. 3488720683, laurajelmini@mac.com. Sono disponibili le fotografie di Margherita alla partenza e in navigazione. IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina, sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. E’ la prima donna italiana a compiere un’impresa del genere. COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di Margherita dedicata ai bambini chirurgici che vivono la loro sfida quotidiana per la vita, quelli nati cioè con malformazioni che vengono trattate con interventi multipli e complessi; e per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie chirurgiche nell’età pediatrica. COME: L’imbarcazione che Margherita sta utilizzando nel giro d’Italia è il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di un’imbarcazione costruita in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che consente la costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità di caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così impegnativa degli scafi tradizionali. COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: E’ possibile seguire il progetto di Margherita attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di Trieste, leader nel settore del mobile resources management, sarà possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante l’impresa. L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, e i loro genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia, la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia Pediatrica. Fino ad oggi grazie all’opera di A.B.C. è stato possibile finanziare la ricerca, affittare un appartamento per ospitare i genitori dei bambini ricoverati che vengono da fuori Trieste, inserire all'interno dell'Ospedale Infantile di Trieste una psicologa-psicoterapeuta dedicata genitori e ai bambini chirurgici, acquistare macchinari e attrezzature per il Reparto di Chirurgia del Burlo, supportare economicamente le famiglie bisognose per adempiere alle cure chirurgiche dei loro piccoli. COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN:IT 51 D 05484 62190 068570399019 Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B 08511 61070 000000018019 Per devolvere il 5X1000 indicare il codice fiscale di A.B.C. Burlo onlus nella propria dichiarazione dei redditi nel settore “Sostegno al volontariato...” 01084150323 la foto è di Gabriele Crozzoli



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