Shenandoah

Shenandoah

Venne fatto costruire dal banchiere americano Gibson Fahnestock su progetto di Ferris già progettista di diversi yachts per gli Astor.
Egli desiderava uno yacht comodo per trascorrere lunghi periodi al caldo in Mediterraneo. Nello stesso cantiere era in costruzione anche il Meteor III per Guglielmo II, Re di Prussia e Imperatore di Germania.
Il suo armatore lo utilizzò per navigazioni nelle acque americane e Nord europee. Nel 19 I 2 venne venduto al Conte tedesco Landrat Walter von Bruining che lo ribattezzò Lasca Il. Nel 1915, durante una crociera in Inghilterra, venne messo sotto sequestro dall'Ammiragliato inglese. Nel 1919 venne venduto all'asta a Sir John Esplen che le ridette il nome originario.
Shenandoah cambiò ancora due volte proprietà fino a quando venne acquistato dal Principe Lodovico Spada Veralli Potenzi ani che lo chiamò Atlantide e ne rimase armatore fino al 1930 quando venne venduto a Viggo Jarl, uomo d'affari danese, imparentato con la famiglia reale; egli se ne innamorò e, con base Cannes, ne fece una vera e propria sua reggia riportando gli interni all' originario splendore, dotandolo di nuovi motori e di un impianto elettrico, prima inesistente.

Per 22 anni lo yacht navigò tutto il mondo rimontando pure il Rio delle Amazzoni ed avendo ospiti a bordo i reali danesi, quelli belgi, Re Umberto di Savoia, i Duchi di Windsor.

Nel 1952, Jarl fu costretto a vendere lo yacht ad una società di navigazione delle Honduras che faceva capo alla famiglia degli armatori Ravano. A fine anni '60 venne ceduto al banchiere francese Travers.
A seguito del suo fallimento, lo yacht cadde in abbandono fino a quando non venne acquistato dal Barone Bich che lo fece restaurare dai cantieri Voisin di Villefranche montando in coperta una grande tuga e restituendogli il suo nome di origine. Nel luglio 1974 Shenandoah entrò a Newport come yacht di appoggio per la sfida del Barone Bich per la Coppa America.

Nel 1982 lo yacht divenne proprietà del figlio che lo impiegò per charter.

Nel 1987 venne acquistato da Philippe Bonner che nel 1990 lo vendette al tedesco Klaus Ebben, che in due anni ne effettuò un radicale restauro riportandolo agli splendori originali anche se con interni molto personali in quanto in stile indocinese. I lavori vennero effettuati in Nuova Zelanda presso il cantiere McMullen & Wings sotto la direzioen dell' architetto Martin Francis.
Da allora, Shenandoah ha molto navigato facendo un giro del mondo con un lungo soggiorno in Antartide ed una nuova permanenza in Nuova Zelanda.

Dal 2000 ha un nuovo armatore italiano con cui effettua lunghe navigazioni in tutto il mondo e di tanto partecipa ai raduni id Vele d’Epoca.

Attualmente è in partenza per un soggiorno in Antartide.

Progetto: Theodore E. Ferris
Cantiere: Townsend & Donkey S.B CO., Shooter's island
Anno varo: 1902
Armamento: Goletta aurica a palo
Lung. Fuori tutto: m. 41,23
Lung. Armamento: m. 50,78
Lung. Galleggiamento: m. 32,33
Larghezza: m. 7,98
Pescaggio: m. 4,11
Dislocamento: t. 300
Superfice velica: Mq. 1.204